Ratei e risconti
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I campi "importo" accettano la notazione numerica italiana, punto come separatore delle migliaia e virgola come separatore dei decimali (al massimo due), i campi "data iniziale", "fine esercizio contabile" e "data finale" accettano la notazione gg-mm-aaaa.
Ratei
Il rateo è la rilevazione (anticipazione) di una parte di costo o di ricavo di competenza dell'esercizio che si chiude, quando questo si deve manifestare in un momento successivo, quindi il rateo rappresenta un valore finanziario relativo a ricavi o costi non ancora contabilizzati per mancanza di documenti ma di competenza dell'esercizio in corso.
Sono ratei attivi le anticipazioni di ricavi che si manifestano successivamente alla chiusura dell'esercizio, mentre sono ratei passivi le anticipazioni di costi, si può quindi dire che i ratei hanno lo stesso segno della grandezza cui si riferiscono.
Il rateo rappresenta un valore di integrazione.
Per calcolare un rateo occorre conoscere il valore che si manifesta posticipatamente, la durata di tempo a cui si riferisce tale valore, il periodo di competenza dell'esercizio che si chiude.
Se D è la durata di tempo alla quale compete il valore che si manifesta posticipatamente, se d1 è la porzione di competenza dell'esercizio in chiusura, il valore del rateo è:
Risconti
Il risconto è la sospensione di una parte di costo o di ricavo di competenza dell'esercizio successivo a quello che si chiude, quando questo si è già manifestato per intero in modo anticipato, quindi il risconto è un valore economico che costituisce quote di ricavi o costi che pur essendo già contabilizzate a causa dell'incasso anticipato sono di competenza dell'esercizio futuro.
Sono risconti attivi le sospensioni di costi per la quota che compete all'esercizio successivo, sono risconti passivi le sospensioni di ricavi, si può quindi dire che i risconti hanno segno contrario a quello della grandezza a cui si riferiscono.
Il risconto rappresenta un valore di rettifica.
Per calcolare un risconto occorre conoscere il valore che si manifesta anticipatamente, la durata di tempo a cui si riferisce tale valore, il periodo di competenza dell'esercizio successivo a quello che si chiude.
Se D è la durata di tempo alla quale compete il valore che si manifesta anticipatamente, se d2 è la porzione di competenza dell'esercizio successivo, il valore del risconto è: