Tassi
TAEG
Il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) o ISC (Indice Sintetico di Costo) rappresenta il tasso effettivo che bisogna corrispondere quando si accende un finanziamento.
I parametri che determinano il TAEG o ISC sono fissati per legge.
Il TAEG non viene utilizzato per calcolare le rate (per quello viene utilizzato il TAN), ma risulta di grande utilità per effettuare confronti fra diversi finanziamenti poichè è un indicatore in grado di mostrare il costo globale del prestito.
Il TAEG a differenza del TAN, tiene conto di alcuni elementi complementari ad un finanziamento che però incidono sul costo globale dell'operazione, nella fattispecie i parametri da considerare sono:
- la tipologia di rimborso;
- le spese dell'operazione.
La tipologia di rimborso
Quando si accende un finanziamento, esso viene ripartito in base ad un piano di ammortamento, abitualmente quello francese a rata costante.
Esso prevede che il pagamento dell'interesse risulti caricato su ogni rata e questo rappresenta un vantaggio per il finanziatore, che comincia ad incassare gli interessi in anticipo.
Per calcolare il TAEG si può utilizzare la seguente formula:

dove TAN è il tasso nominale espresso in decimali (tasso percentuale diviso 100).
Con questa formula si otterrà il TAEG in decimali, che per essere ottenuto in valori percentuali, dovrà essere moltiplicato per 100.
Esaminando la formula si nota subito che la differenza tra tasso nominale e quello effettivo cresce all'aumentare del TAN e all'aumentare del numero di rate annue.
Le spese dell'operazione
Il TAEG comprende anche gli oneri dovuti alla moltitudine di spese obbligatorie ai fini dell'accensione e dell'estinzione del finanziamento.
Per legge il TAEG viene commisurato su alcune tipologie di spese mentre su altre no.
Le spese comprese sono:
- le spese di istruttoria della pratica;
- le commissioni d'incasso;
- le assicurazioni obbligatorie;
mentre le spese non comprese sono:
- i bolli statali;
- le tasse;
- le assicurazioni non obbligatorie.
Prima di poter calcolare il TAEG si deve ipotizzare che i costi iniziali riducano il capitale prestato e che le spese periodiche aumentino la rata.
Ipotizzando un mutuo con ammortamento francese, la formula per il calcolo della rata è la seguente:

dove:
- C è l'importo del mutuo
- i è il tasso di interesse del periodo espresso in decimali
- n è il numero totale delle rate
Per calcolare il tasso di interesse del periodo espresso in decimali bisogna dividere il tasso di interesse annuo per i periodi annui, per esempio se le rate sono mensili si dividerà per 12, e poi dividerlo ancora per 100.
Una volta effettuate le correzioni indicate sopra per calcolare il TAEG bisogna risolvere l'equazione della rata in cui l'incognita è i.
Essendo l'equazione di tipo polinomiale, dove il grado è dato dal numero totale delle rate e quindi solitamente superiore al quarto, essa deve essere risolta con metodi numerici.
Il TAEG come previsto da legge
Secondo la direttiva 98/7/CE del parlamento europeo e del consiglio del 16 febbraio 1998, pubblicata sulla "Gazzetta ufficiale delle Comunità europee" del 1.4.1998, il TAEG deve essere calcolato utilizzando la seguente formula:

dove:
- k è il numero d'ordine di un prestito;
- m è il numero d'ordine dell'ultimo prestito;
- Ak è l'importo del prestito numero k;
- i è il TAEG (tasso globale effettivo) che può essere calcolato quando gli altri termini dell'equazione sono noti nel contratto o altrimenti;
- tk è l'intervallo, espresso in anni e frazioni di anni, tra la data del prestito numero 1 e le date degli ulteriori prestiti da 2 a m;
- k' è il numero d'ordine di una rata di rimborso o di pagamento di oneri;
- m' è il numero d'ordine dell'ultimo rimborso o dell'ultimo pagamento degli oneri;
- A'k' è l'importo del rimborso o del pagamento di oneri numero k';
- tk' è l'intervallo, espresso in anni e frazioni di anni, tra la data del prestito numero 1 e le date dei rimborsi o pagamenti di oneri da 1 a m'.
L’equazione rappresenta l'equivalenza dei prestiti, da un lato, e dei rimborsi e oneri, dall'altro.